Glassound - schede

Glassound

  • Soffio

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari e Matteo Seguso

    Vetro soffiato a stampo, lavorato a freddo e battuto / vetro massiccio realizzato a caldo a mano volante e lavorato a mola / piedistallo con sistema di illuminazione interno



    Soffio nasce dalla relazione tra un suono e la sua forma. Il maestro vetraio, per creare il vaso in vetro, soffia all’interno di una canna e produce un suono. Quel suono è stato registrato e visualizzato in forma d’onda attraverso un software. Una sezione di quel grafico ha dato vita al profilo stesso del vaso. La forma dell’elemento centrale, che ha la funzione di corpo illuminante, è stata ottenuta inserendo l’immagine del vaso in un diverso software che l’ha letta come spettrogramma (la rappresentazione grafica dell’intensità di un suono in funzione del tempo e della frequenza), producendo quindi un nuovo suono. Il vaso esterno è dunque la sagoma data dall’onda sonora del soffio del maestro, mentre l’elemento illuminante interno nasce dal profilo dato dallo spettrogramma del suono del vaso esterno. Il processo di produzione di nuove forme, a partire dal soffio che genera il primo elemento, è quindi, potenzialmente, infinito.

  • Canti di vetro

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Vetro cristallo soffiato, elementi lavorati a caldo a mano volante, foglia d’oro, vetroincisione



    Canti di vetro, due vasi che propongono una riflessione sulla rappresentazione iconografica in ambito mitologico: il canto delle sirene. Ricercando le origini più remote di questi esseri leggendari, si viene a conoscenza dell’evoluzione, iconografica e contemporaneamente simbolica, avvenuta intorno alla loro natura: dapprima donne uccello legate al mondo del cielo e del divino, poi esseri metà donna e metà pesce, lussuriosi e tentatori. Il mitico “suono di miele” prodotto dalle voci delle sirene diviene una metafora della produzione artistica, l’opera stessa, qui articolata metaforicamente nei due elementi nei quali si propaga: l’aria e l’acqua. Le tecniche della tradizione muranese della soffiatura, della modellazione del vetro a caldo e quella della vetroincisione sono armonizzate in un unico accordo corale, a simboleggiare come la dimensione gnoseologica del canto terribile, nella promessa di donare conoscenza, possa a volte distruggere.

  • Modŭlus

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari, Fratelli Barbini s.r.l. e Sicom s.r.l.

    Elementi in vetro soffiato a stampo, lavorati a freddo, sabbiati e parzialmente specchiati; sostegno metallico e piedistallo con sistema di illuminazione interno; videoproiezione; composizione audio riprodotta attraverso lastre di vetro



    L’installazione mette in relazione una scultura in vetro con un sistema di risonanza audio e due videoproiezioni. La scultura è composta da elementi modulari in vetro incolonnati, combinabili tra loro liberamente. Le forme di questi moduli sono state ricavate, come nel caso di Soffio, da distinte porzioni di spettrogrammi dei suoni caratteristici della fornace (soffio, pinza, canna su scagno, giro pinza, acqua, apertura collo vaso, puntello). Il sistema di illuminazione dei singoli elementi è sincronizzato con l’audio del suono che li ha prodotti e controllato per mezzo di decoder e controller DMX. La composizione sonora - realizzata elaborando digitalmente i suoni registrati durante la lavorazione del vetro in fornace - viene trasmessa alle vetrate, situate ai lati della scultura, tramite degli speaker a contatto che trasformano le lastre di vetro in vere e proprie casse di risonanza. Le medesime vetrate, parzialmente opacizzate, diventano lo schermo che accoglie la videoproiezione di un audiovisivo che riproduce i vari moduli e la forma d’onda che li ha generati.

  • Cangiante

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B

    Struttura in legno con sagome in specchio lavorati a freddo / proiettore / video mapping






    Cangiante è un’installazione in cui colori, vetro e suoni interagiscono fra di loro. La struttura di specchi è stata studiata a partire dalla forma del pentagono. Su di essa viene proiettato un video, appositamente creato e mappato sulla sua forma. Gli specchi lo riflettono sulle pareti, frammentandolo grazie anche alle loro diverse inclinazioni. Il risultato è un gioco di forme colorate che si inseguono e ricompongono nell’ambiente. In Cangiante il vetro, grazie alla caratteristica del riflesso, diviene l’elemento attraverso il quale la luce si trasforma in suono e trova la sua eco.

  • Chimere

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Elementi in vetro soffiato a stampo, lavorati a freddo ed assemblati ad incastro e incollaggio / casse audio e traccia sonora




    Chimere è un’installazione sonora che indaga la relazione tra il materiale vetro, la sua forma e il suono. L’opera presenta quattro composizioni realizzate combinando elementi della produzione vetraria delle ditte coinvolte nel progetto a parti disegnate con il fine di armonizzare l’insieme nella sua funzione. Ogni elemento amplifica e qualifica una particolare frequenza sonora. I suoni sono quelli prodotti dalla fornace durante i processi di lavorazione e registrati in field recording. Il richiamo al mito della Chimera è relativo al processo metodologico adottato nella composizione: la sezione e selezione di ciò che esiste - la materia prima - e l’assemblaggio delle parti di nature diverse, hanno l’intento di creare nuovi significati, di reinterpretare e la funzione di originare un elemento più forte.

  • Partiture soffiate

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Lavorazione a freddo e a vetrofusione, lavorazione a caldo e soffiatura






    Partiture soffiate sono vasi in vetro soffiato, caratterizzati da un mosaico di tessere organizzate in modo da esaltarne la composizione attraverso la luce e il colore. I tasselli sono stati ottenuti con la fusione di lastre di diversi colori, poi tagliate e ricombinate valorizzandone il lato della stratificazione. Si tratta di partiture visive strutturate nella successione ordinata degli elementi della composizione, pattern definiti in un ritmo regolare che trova però imprevedibili alterazioni visive grazie allo spesso strato di cristallo che la riveste.

  • Prie

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B

    Fanghi di scarti di lavorazione del vetro fusi e lavorati a freddo






    Prie nasce dall’idea di utilizzare i residui della lavorazione a freddo in molatura delle opere in vetro prodotte nell’Atelier di Decorazione B e nelle ditte che hanno collaborato a GLASSOUND. I fanghi estratti dai serbatoi, solitamente smaltiti, sono stati invece rifusi mantenendo la stratificazione successiva delle lavorazioni, soprattutto al fine di rendere evidente la molteplicità dei prodotti lavorati nella loro dimensione cronologica, quasi come una sedimentazione geologica. Il tempo, che in una composizione musicale articola i vari suoni in relazioni ordinate, qui viene percepito fisicamente attraverso i residui di ogni singola lavorazione che divengono complessivamente la nota, il segno grafico di un fraseggio collettivo mostrato attraverso la qualità e quantità di materiale residuale prodotto.

  • B(L)OOM

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Lampadario di produzione Signoretto Lampadari / sistema di cavi e morsetti con strutture di sostegno dedicate in legno e acciaio






    B(L)OOM è una installazione che destruttura un lampadario in stile “Rezzonico” della ditta Signoretto, isolandone i vari moduli nella loro disposizione compositiva. Il risultato è un assemblaggio frammentato che, offrendo una prospettiva diversa del lampadario, è in grado di esaltarne sia i singoli elementi che la complessa struttura. Vengono così valorizzate ed evidenziate la raffinatezza artigianale e i particolari della lavorazione di ogni dettaglio, sia estetico che strutturale.

  • Piantane SOL

    Progetto e realizzazione Signoretto Lampadari, allestimento realizzato da Atelier di Decorazione B





    Le Piantane di Signoretto Lampadari vengono presentate in un’installazione che ne valorizza la forma e la funzione. Queste sculture di vetro sonore, qui nella loro versione bianca, sono state ispirate dallo stile della collezione del museo Ermitage di Sanpietroburgo, dove l’azienda muranese ha arredato sei saloni della nuova ala contemporanea. Il soggetto che vanno a ridisegnare, trasformandolo in un sofisticato impianto musicale, è il ferro della gondola del ‘600. Le Piantane sono poste diametralmente nello spazio per trasmettere al meglio la composizione sonora, realizzata mixando suoni della lavorazione del vetro in fornace. La penombra permette di illuminarle tramite il loro impianto led, mentre le grafiche videoproiettate ondeggiano al ritmo del brano musicale.

  • Lampadario fluido

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    80 elementi in vetro soffiato, realizzati a caldo a mano volante, montanti su un tubo led flessibile di 6 metri





    Lampadario fluido è una delle opere più significative fra quelle nate durante il workshop Ma a che serve la luce? (2017), che ha costituito una prima collaborazione tra l’Atelier di Decorazione e Signoretto Lampadari. Un classico lampadario in vetro di Murano è stato ridisegnato con un’inedita forma lunga e morbida. Degli elementi che lo compongono, alcuni sono ripresi dalla produzione di Signoretto Lampadari, altri sono stati rielaborati e ridisegnati in funzione della composizione. Questi moduli sono stati poi infilati in un elemento illuminante morbido che, oltre ad illuminarli dall’interno, ne conferisce la fluidità e la possibilità di modificarne il disegno.

  • Duetto

    Progetto Claudio Pironi, realizzazione Signoretto lampadari, progettazione e allestimento produzioni multimediali Atelier di Decorazione B


    Duetto rievoca un dialogo in musica tra forma e sostanza, una rilettura in chiave contemporanea della storia millenaria del vetro di Murano che contraddistingue da generazioni la famiglia Signoretto, ideato dall’architetto Claudio Pironi. Un’opera fluttuante, in cui l’armonia delle forme viene indagata in una nuova variazione sinfonica e che racconta un nuovo processo di produzione, nato da un semplice gesto: una rotazione del classico chandelier da verticale ad orizzontale e la sua duplicazione. Al centro, una struttura in metallo unisce i due elementi. Il rivestimento, in legno di bricola, valorizza il forte legame con il territorio della laguna, dove la nobiltà del vetro è in netta contrapposizione con l’austerità del legno, modulo base del costruire dalla notte dei tempi. L’opera si inserisce all’interno del filone di ricerca GLASSOUND, che indaga e narra l’affascinante relazione tra il vetro e il suono attraverso un fil-rouge che collega la produzione vetraria all’audiovisivo. L’inedita collaborazione tra i maestri delle fornaci muranesi e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia racconta la voce della fornace nelle sue infinite vibrazioni, prodotte nel corso delle sue complesse attività. Una rappresentazione sinfonica che definisce un’evoluzione del percorso creativo, fatto di contaminazioni materiche e culturali, essenziale negli snodi strutturali, dove la luce è protagonista e si sprigiona dall’interno del fiore, per espandersi armonicamente nello spazio.

  • Suoni del vetro

    Suoni del vetro

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier Decorazione B

    Composizione audio






    Suoni del vetro è un brano prodotto dall'atelier di Decorazione B elaborando e componendo i rumori registrati in fornace durante la lavorazione dei pezzi esposti in Glassound. I movimenti dei maestri, sicuri e perfettamente sincronizzati, ricordano una danza. Il tempo di questa danza è stato riscritto secondo una struttura ritmica che vuole rendere il contrasto tra il vetro, fragile e leggero, e il suo ambiente di produzione, dominato dal calore e dal brusio incessante dei forni. Il brano costituisce l’audio del video promozionale (prodotto dall’Atelier di Decorazione B) per il lampadario Duetto della ditta Signoretto Lampadari, realizzato in collaborazione e su disegno di Claudio Pironi.

  • Photosuono

    Progetto realizzato da Atelier Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Fotografia digitale






    Il soffio, nella sua dimensione di simbolo archetipale della creazione, è l’elemento comune ai musiciti a fiato e ai maestri vetrai, in particolar modo nella nostra tradizione locale. Entrambi, il musicista e il vetraio, mediando il proprio respiro attraverso lo strumento, lo trasformano in canti di straordinaria bellezza. In questa ricerca fotografica sono ritratti i maestri e i serventi della Signoretto Lampadari di Murano durante la lavorazione dei pezzi qui esposti.

  • Motoro

    Motoro

    Progetto e allestimento realizzati da Atelier di Decorazione B in collaborazione con Signoretto Lampadari

    Video in stopmotion, scultura in vetro pieno lavorato a caldo a mano volante






    Motoro è un video in cui un toro di vetro compie movimenti come se prendesse vita. La prima parte è stata realizzata riprendendo il maestro durante le varie fasi di realizzazione del soggetto. Una volta finito ma ancora caldo e sufficientemente malleabile, è stato chiesto al maestro di farci delle piccole modifiche sequenziali, riappoggiandolo esattamente dove era. Per ogni modifica è stata scattata una foto. Il montaggio di tutte le immagini in sequenza genera l’impressione del movimento e quindi l’animazione del toro di vetro.

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