KUNZEPT

Le api sono come cellule mobili di un cervello-città rappresentato dall'alveare. Il loro volo è determinato dalle precise informazioni che riescono a scambiare grazie ad un vero e proprio protolinguaggio i cui elementi principali sono costituiti da una danza che informa sulla precisa distanza, qualità e direzione rispetto al sole del luogo da raggiungere.

Nonostante il volo di un’ape ci appaia come solitario e casuale, è quindi la messa in forma di un complesso di informazioni ricevute all'interno della propria comunità. Ogni "cellula", nello svolgere la propria azione individuale, propone una conoscenza complessa che condivide con un numero indefinito di compagne. Questo modello di cooperazione, esistente in natura non solo nella struttura neuronale, è il punto di partenza da cui prende avvio questo laboratorio che indagherà, manipolandolo, un patrimonio di informazioni puramente territoriale. I giovani artisti che realizzeranno questo progetto indagheranno la zona dove la Galleria Contemporaneo ha

Giovedì 05.02.09

MASTICA E SPUTA

ANASTROFE (dal greco ana-strophè) ovvero l'atto di volgersi alla soluzione

Proposta di una serie di elaborazioni formali e critiche del progetto comunicativo permanente "ART?"


Venerdì 06.02.09

APTUS (dall'antico àpere) ovvero l'atto di collegare, congiungere, connettere

Un laboratorio multiplo che rielaborerà immagini e suoni raccolti nel territorio e proporrà una serie di materiali realizzati a partire dal concetto di "mappa". Nel corso dei tre giorni sarà sempre attivo un collegamento con google earth che avrà la funzione di archiviare lungo la topografia della zona materiali audio-video e fotografici relativi al laboratorio.


Venerdì 06 .02.09 / Sabato 07.02.09

CAMERA CALDA ovvero non importa se l'ape vola per noia, abitudine o schiavitù genetica

Un indagine territoriale della durata di 24 ore, in modo da raccogliere ed elaborare le informazioni raccolte nell'intero arco di una giornata.


Sabato 07.02.09

SMELATURA ovvero conclusione del processo

Presentazione e dibattito sul materiale prodotto nel corso del laboratorio.

Una serie di iniziative lungo l’intero arco del 2009 che costituiranno l’altra traccia di appuntamenti alla Galleria Contemporaneo, insieme alle nuove proposte di ricognizione individuale sulla ricerca artistica più attuale. Urban Display è un modo per descrivere, raccontare, e far vedere come si possa interagire con la complessità del contesto urbano della terraferma veneziana. Appuntamenti espositivi di durata diversa, incontri, seminari, laboratori che verranno aperti al pubblico anche durante le fasi di elaborazione dei materiali e delle ricerche. Il primo di questi appuntamenti, Prove di volo, è proposto e curato dall’Atelier di Decorazione B dell’Accademia di Belle arti di Venezia ed è coordinato da Gaetano Mainenti e Francesca Sabba.

URBAN DISPLAY ONE

sede, in particolare quel complesso di culture e stimoli che è via Piave.

Il laboratorio resterà attivo nei tre giorni previsti e aprirà al pubblico ogni giorno dalle 17:00 alle 21:00 proponendo dei momenti di dibattito e performativi.